RITIRO ON LINE
luglio 2002

1. Ho intenzione di incontrare il Signore nella preghiera. Stampo il Ritiro on line di questo mese. Spengo il cellulare. Preparo accuratamente i posti e i segni.

2. Mi inginocchio e venero il Crocifisso, l’icona, la Parola accendendo un lumino o la luce di Tor Vergata.

Traccio sulla mia persona il Segno della mia fede, il Segno della Croce, il Segno che mi è stato donato nel Battesimo e che mi contraddistingue come cristiano.

Invoco lo Spirito Santo:

O Spirito Santo,
che cambiasti i cuori freddi e timorosi
in cuori caldi d’amore e pieni di coraggio,
opera in me ciò che operasti nella Pentecoste.
Illumina, infiamma, fortifica quest’anima
e disponila a rendere al suo Dio
amore per amore.
Quest’amore consista in opere sante,
in costante abnegazione,
in umiltà sincera,
in fervida devozione,
in generoso sacrificio;
un amore come quello di cui infiammasti
i nuovi credenti nel Cenacolo.

(beata Elena Guerra)


3. Contemplo i segni della Passione che sono impressi nel Crocifisso.

4. LECTIO    Apro la Parola di Dio e leggo in piedi il brano del Vangelo di Matteo

(Mt 17,1-8)

 1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2 E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3 Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4 Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: “Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia”. 5 Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: “Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”. 6 All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7 Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: “Alzatevi e non temete”. 8 Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.

Parola di Dio

Si prende in mano una penna. Il Vangelo si legge con la penna e non soltanto con gli occhi! “Lettura” vuol dire leggere il testo sottolineando in modo da far risaltare le cose importanti.
Occorre che risultino bene le azioni che vengono descritte, l’ambiente in cui avviene il fatto, il soggetto che agisce e chi riceve l’azione.
È un’operazione facilissima, che però va fatta con la penna e non soltanto pensata.
 

5. MEDITATIO    Seduto, rileggo la Parola per più volte, lentamente. Anche la lettura della Parola di Dio è preghiera. Siamo entrati in quella zona più sacra e più lunga del nostro Ritiro on line: “Il Grande Silenzio”! “Il Grande Silenzio” della Meditatio deve durare almeno 30 min.

Questo brano del cap. 17 è molto noto ma, come facciamo con i passi della Bibbia che sono ripetuti o sono molto noti, forse non ci facciamo più caso alla Parola che, se ogni volta è ascoltata da noi ha per noi ha un messaggio sempre nuovo da trasmettere.
La trasfigurazione è un annuncio reale della Risurrezione, a cui assistono in pochi, e ci sono tante sottolineature bibliche.
 

“Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte”.
L’iniziativa è di Gesù. “Prende con sé”, li fa partecipi con un dialogo d’amore, li fa compartecipare alla cura del Popolo di Dio. “Li condusse in disparte”, Dio educa i suoi discepoli così, prima avendo un momento unico di comunione stretta con Dio e li fa sperimentare la vita stessa di Dio. “Su un alto monte”, luogo che nella Bibbia è conosciuto come casa di Dio, luogo in cui si rivela Dio.
Gesù mi prende con sé? Mi sento amato dal Signore? Sono diventato oggetto dell’intervento educativo del Signore? Traccio la storia dell’amore sponsale del Signore verso di me. Il Signore mi ha invitato su di un alto monte? Che cosa ha risposto al Signore?
 

“Pietro prese la parola”.
Ed è sempre Pietro come capo degli Apostoli che prende la parola (cfr Mt 16,17ss). È un ascoltare il Pietro d’oggi, oggi 2002, che “prende la parola” e che ci indica le strade che possono far aderire meglio la Parola di Gesù alla vita di ogni giorno.
Come ascolto la parola del Papa? Lo critico? Sono disponibile alle indicazioni che ci da, fedele alla Parola di Dio? In quale discorso non lo seguo? Perché? Comodità, pigrizia…

“Signore, è bello per noi restare qui”.
Anche noi ripetiamo questa frase molte volte. Quando non vogliamo lasciarci scomodare dalle nostre sicurezze, della nostra poca voglia di fare, dal cotone fatto dall’incertezza del futuro, dallo stare in pace senza crearci problemi…
Mi metto davanti alla mia coscienza ed a Dio e mi chiedo quando ripeto la frase evangelica. Perché? È bello stare con il Signore? Oppure è meglio fare altro?

“Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo”.
Aprendo gli occhi e guardando meglio, facendo lo sforzo di ‘guardare’ in alto, di guardare lungo e profondo attorno a sé, i discepoli non vedono i fantasmi che li avevano fatti avere timore, ma vedono Gesù solo con loro. Gesù è il coraggio della nostra vita, se vediamo lui non abbiamo più paura.
Abbiamo paura di Gesù? Quando? Solo Gesù ci può dare il coraggio e la forza della vita. Ne sono consapevole? Guardo a Gesù? Sono aperto alla sua volontà? Gesù solo ci salva: sono convinto di questo fatto reale?
 

La meditazione non è fine a se stessa, ma tende a farmi entrare in dialogo con Gesù, a diventare preghiera.
 
 

6. ORATIO     Domando umilmente di poter essere coerente con le indicazioni emerse dalla meditatio. Esprimo fede, speranza, amore. La preghiera si estende e diventa preghiera per i propri amici, per la propria comunità, per la Chiesa, per tutti gli uomini. La preghiera si può anche fare ruminando alcune frasi del brano ripetendo per più volte la frase/i che mi hanno fatto meditare. Se sei in difficoltà, prega così:

Donaci Signore,
occhi per vedere le necessità del mondo
e un cuore per amare l'universo che tu ami.
Donami un cuore di carne,
non un cuore di pietra,
per amare Dio e gli uomini;
donami il tuo stesso amore
per amare veramente,
dimentico di me stesso.
Donami la tua luce per riconoscere i tuoi segni.
Donami di conoscerti negli altri e di conoscere
in loro la tua voce e i tuoi desideri.
Signore, ho bisogno dei tuoi occhi:
dammi una fede viva.
Ho bisogno del tuo cuore:
dammi una carità a tutta forza.
Ho bisogno del tuo soffio.
dammi la tua sapienza,
per me e per la tua Chiesa.
Dammi la capacità di compiere pienamente
ciò che tu mi chiedi.
(L.J.Suenens)





7. CONTEMPLATIO     Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di riposare in lui, di accogliere il suo amore per noi. È l’intuizione del regno di Dio dentro di me, la certezza di aver toccato Gesù.

È Gesù che ci precede, ci accompagna, ci è vicino, Gesù solo! Contempliamo in silenzio questo mistero: Dio si fa vicino ad ogni uomo!

Contemplo ed adoro, in ginocchio, il Crocifisso, segno della Risurrezione.
 

8. ACTIO

Mi impegno a vivere un versetto di questo brano, quello che mi ha colpito di più nella meditatio, che ho ripetuto nell’oratio, che ho vissuto come adorazione e preghiera silenziosa nella contemplatio e adesso vivo nell’actio.

Si compie concretamente un’azione che cambia il cuore e converte la vita. Ciò che si è meditato diventa ora vita!
 

9.   Prego con la Liturgia della Ore, l’ora canonica del giorno adatta al momento.
 

10.   Concludo il momento di lectio recitando con calma la preghiera insegnataci da Gesù: Padre Nostro...

Quando ho finito l’Ora Canonica, spengo il lumino o la luce di Tor Vergata.
 
 

Arrivederci!