RITIRO ON LINE
maggio 2001


Un saluto a tutti e a ciascuno, specialmente a quelli che ricevono per la prima volta Ritiro on line!

Il mese di Aprile è stato tutto concentrato nel Triduo di Passione, Morte e Resurrezione del Signore. Auguriamo a voi di fare spazio a Gesù Crocifisso sulle vostre piccole o grandi croci. Mettete Gesù sulle croci! E ci sarà la certezza della Risurrezione.

In questo mese di Maggio, mese dedicato dalla tradizione cristiana alla devozione a Maria S.S.ma, il brano che abbiamo scelto è la Visitazione.

A risertirci!

                   Claudio Chiozzi
                    cla2001@tin.it
 

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    Ho intenzione di incontrare il Signore nella preghiera. Mi stampo il Ritiro on line.
Preparo i posti e i segni. È meglio che spenga il cellulare.

    Mi inginocchio e venero il Crocifisso, l’icona, la Parola di Dio. Accendo un lumino o la luce di Tor Vergata.

Traccio sulla mia persona il Segno della mia fede, il Segno della Croce, il Segno che ci è stato consegnato nel Battesimo.
Invoco lo Spirito Santo con queste parole o altre simili:

Rit. Spirito Santo, vieni a pregare in noi!

Spirito Santo, Potenza, che copristi con la tua ombra la vergine Maria perché divenisse madre del Figlio di Dio, Tu hai preparato una dimora purificata per Lui.

Spirito Santo, Santificatore, per la tua azione Gesù cresceva in sapienza e in grazia; tu scendesti su di lui come colomba nel giorno del suo battesimo, affinché fosse consacrato e armato di potenza come testimone del Padre.

Spirito Santo, Luce, che fosti dato al Figlio di Dio senza misura e lo conducesti nel deserto perché vi fosse tentato, per te egli trasalì di gioia vedendo satana che cadeva dal cielo come un lampo.

Spirito Santo, Eterno, per te Cristo, nostro unico sacerdote, si è offerto vittima senza macchia perché noi fossimo liberati dalle opere della morte e servissimo al Dio vivente.

Spirito Santo, Difensore, tu sei disceso sugli apostoli in forma di lingue di fuoco e hai parlato in loro quando essi resero testimonianza alla resurrezione di Cristo.

Spirito Santo, Consolatore, per te noi siamo nati alla vita di figli di Dio: tu fai di noi dei templi viventi della tua presenza e intercedi per noi presso il Padre.

Spirito Santo, Vivificatore, per te il corpo della Chiesa è animato, diretto e santificato; tu abiti in ciascuno dei suoi membri per rendere un giorno la vita ai nostri corpi mortali.

(dalla Preghiera dei Giorni della Comunità di Bose)
3     Contemplo il Crocifisso.

4     LECTIO  Apro la Parola e leggo in piedi il brano del Vangelo di Luca.

Lc 1, 39-56

 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.  Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.  E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”.
Allora Maria disse:

 “ L’anima mia magnifica il Signore
 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
 perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
 D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
 Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
 e Santo è il suo nome:
 di generazione in generazione la sua misericordia
 si stende su quelli che lo temono.
 Ha spiegato la potenza del suo braccio,
 ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
 ha rovesciato i potenti dai troni,
 ha innalzato gli umili;
 ha ricolmato di beni gli affamati,
 ha rimandato a mani vuote i ricchi.
 Ha soccorso Israele, suo servo,
 ricordandosi della sua misericordia,
 come aveva promesso ai nostri padri,
 ad Abramo e alla sua discendenza,
 per sempre”.

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore.
 

5      MEDITATIO          Nel mese di Maggio, tradizionalmente dedicato alla devozione mariana, meditiamo un brano del Vangelo di Luca in cui è Maria quasi l’attrice. Ma a guardar bene, l’attore principale del brano è il Signore!
Qualche sottolineatura a un brano che si è sentito tante volte…

- Maria si mise in viaggio: una donna incinta si mette in viaggio in Palestina, senza aver comprato il biglietto del bus…Come l’Arca dell’Alleanza dell’AT che portava le Tavole della Legge così Maria porta in sé la Nuova Alleanza: Gesù.
Siamo disposti a metterci “in viaggio”, a metterci in gioco per il Signore? Nel nostro viaggiare, portiamo il Signore, o portiamo solo noi stessi?

- verso la montagna: la montagna, i monti nella Bibbia sono luoghi dove Dio parla al Suo Popolo. Maria ha un traguardo: Dio!
Siamo disposti ad ascoltare Dio che parla? Siamo disposti a fare silenzio interiore? Abbiamo traguardi grandi per la nostra vita? Quali?

- raggiunse in fretta: Maria ha fretta, fretta di andare a servire, fretta di essere Arca del Signore disponibile a servire.
Siamo disponibili a servire i fratelli? Abbiamo fretta di servire?

- …il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo: quando Elisabetta incontra Gesù e sua Madre, anche se non era ancora nato. L’amore trinitario si rivela: il Padre che ha mandato Gesù e rende ogni uomo pieno di Spirito Santo.
Come sono i nostri rapporti con la Trinità? Quando incontriamo Gesù, la nostra vita spirituale cambia? Cosa vuol dire per noi “essere pieni di Spirito Santo”?

- E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore: una beatitudine
di Maria: è beata perché ha creduto, ha creduto al Signore! Ha concepito prima con la fede che con il corpo.
Ci fidiamo completamente di Dio? Offriamo al Signore tutta la nostra volontà, tutto noi stessi perché faccia di noi ciò che vuole, sicuri che “nella sua volontà è la nostra pace”?

- L’anima mia magnifica…: Signore, il mio spirito è contento ed esalta il Signore!

- Grandi cose…: diciamo le cose per cui rendere grazie e lodare il Signore.
Proviamo a elencare le situazioni belle e le situazioni tristi nella nostra vita con gli occhi della fede.

- Perché ha guardato…: lo sguardo di Dio è amore. Sal 138: O Signore, tu mi scruti e mi conosci… Dio guarda il cuore dell’uomo. Ci  mettiamo alla presenza Dio che è amore?

- Di generazione in generazione…: Maria ha conosciuto la misericordia di Dio.
In che modo noi conosciamo la misericordia e il perdono di Dio? In che modo l’esprimiamo per gli altri?

- Ha soccorso Israele…per sempre: Maria è unita alla vita e all’esperienza di tutti i cristiani come la prima dei Redenti. Abramo è considerato Padre di tutta la Chiesa.
Sentiamo Maria unita a noi e vicina a noi? Ci sentiamo parte della discendenza di Abramo “sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli” (Rm 4,18)?
 

6     ORATIO     Domando umilmente di poter essere coerente con le indicazioni emerse dalla Meditatio. Esprimo fede, speranza, amore. La preghiera si estende e diventa preghiera per i propri amici, per la propria comunità, per la Chiesa, per tutti gli uomini. La preghiera si può anche fare ruminando alcune frasi del brano. Se sei in difficoltà, prega così:

Santa Maria, donna della strada, come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate, ma non abbiamo traguardi. Siamo pellegrini come te, ma senza santuari verso cui andare. Siamo più veloci di te, ma il deserto ingoia i nostri passi. Camminiamo sull’asfalto, ma il bitume cancella le nostre orme.

Santa Maria, donna della strada, fà che i nostri sentieri siano, come lo furono i tuoi, strumento di comunicazione con la gente, e non nastri isolanti entro cui assicuriamo la nostra aristocratica solitudine.

Santa Maria, donna della strada, “segno di sicura speranza e di consolazione per il peregrinante popolo di Dio”, facci capire come, più che sulle mappe della geografia, dobbiamo cercare sulle tavole della storia le carovaniere dei nostri pellegrinaggi. E’ su questi itinerari che crescerà la nostra fede.

Prendici per mano e facci scorgere la presenza sacramentale di Dio sotto il filo dei giorni, negli accadimenti del tempo, nel volgere delle stagioni umane, nei tramonti delle onnipotenze terrene, nei crepuscoli mattinali di popoli nuovi, nelle attese di solidarietà che si colgono nell’aria.

Verso questi santuari dirigi i nostri passi. Per scorgere sulle sabbia dell’effimero le orme dell’eterno. Restituisci sapori di ricerca interiore alla nostra inquietudine di turisti senza meta.

Se ci vedi allo sbando, sul ciglio della strada, fermati, Samaritana dolcissima, per versare sulle nostre ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. E poi rimettici in carreggiata. Dalle nebbie di questa “valle di lacrime”, in cui ci consumano le nostre afflizioni, facci volgere gli occhi verso i monti da dove verrà l’aiuto. E allora sulle nostre strade fiorirà l’esultanza del Magnificat.

Come avvenne in quella lontana primavera, sulle alture della Giudea, quando ci salisti tu.

(don Tonino Bello, vescovo)
 
7     CONTEMPLATIO     Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di riposare in lui, di accogliere il suo amore per noi. È l’intuizione del regno di Dio dentro di me, la certezza di aver toccato Gesù.

Contemplo ed adoro, in ginocchio, il Crocifisso.
 

8.   Prego con la Liturgia della Ore, l’ora canonica del giorno adatta al momento.

Quando ho finito l’Ora Canonica, spengo il lumino o la luce di Tor Vergata.
 

Arrivederci!