RITIRO ON LINE
settembre 2002

 
 
  1. Ho intenzione di incontrare il Signore nella preghiera. Stampo il Ritiro On Line di questo mese. Spengo il cellulare. Preparo accuratamente i posti e i segni.

2. Mi inginocchio e venero il Crocifisso, l’icona, la Parola accendendo un lumino, la luce di Tor Vergata o di Toronto.

Traccio sulla mia persona il Segno della mia fede, il Segno della Croce, il Segno che mi è stato donato nel Battesimo e che mi contraddistingue come cristiano.

“Accogliendo ora la sua Croce gloriosa, quella Croce che ha percorso insieme ai giovani le strade del mondo, lasciate risuonare nel silenzio del vostro cuore questa parola consolante ed impegnativa: <Beati…>”.
[XVII GMG Toronto, Festa di accoglienza dei giovani, Discorso del Santo Padre, 25 Luglio 2002]

Invoco lo Spirito Santo:

Padre, mandaci il tuo Spirito,
perché la nostra speranza non venga mai meno,
perché la nostra libertà cresca,
perché il nostro coraggio non si nasconda
e tutti ti riconoscano Dio,
creatore e salvatore.

Mandaci il tuo Spirito perché possiamo proclamare
la tua esistenza.

Tu vuoi che viviamo nella fratellanza, nella solidarietà,
nella comunione, nel dialogo, nella ricerca e nell’intimità con te.

Mandaci il tuo Spirito,
perché nella preghiera non sappiamo cosa chiedere.
Con il tuo Spirito, la vita e la comunione con te è rinnovata.
“Signore, insegnaci a pregare”



3. Contemplo i segni della Passione che sono impressi nel Crocifisso.

“Raccolti intorno alla Croce del Signore, guardiamo a Lui…”
[XVII GMG Toronto, Festa di accoglienza dei giovani, Discorso del Santo Padre, 25 Luglio 2002]

4. LECTIO    Apro la Parola di Dio e leggo in piedi il brano del Vangelo di Matteo

Mt 19, 16-22

 16 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: “Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna? ”. 17 Egli rispose: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti”. 18 Ed egli chiese: “Quali? ”. Gesù rispose “ Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, 19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso”. 20 Il giovane gli disse: “Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora? ”. 21 Gli disse Gesù: “Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi”. 22 Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

Parola di Dio

Il Vangelo si legge con la penna e non soltanto con gli occhi! “Lettura” vuol dire leggere il testo sottolineando in modo da far risaltare le cose importanti.
Occorre che risultino bene le azioni che vengono descritte, l’ambiente in cui avviene il fatto, il soggetto che agisce e chi riceve l’azione.
È un’operazione facilissima, che però va fatta con la penna e non soltanto pensata.


 

5. MEDITATIO    Seduto, rileggo la Parola per più volte, lentamente. Anche la lettura della Parola di Dio è preghiera. Siamo entrati in quella zona più sacra e più lunga del nostro Ritiro on line: “Il Grande Silenzio”! “Il Grande Silenzio” della Meditatio deve durare almeno 30 min.

Nel capitolo 19, Gesù incontra alcune persone. Da questi incontri, possiamo trovare degli insegnamenti per tutti. Dopo gli sposati e i bambini, ecco un giovane. È un brano molto noto. Il giovane di cui parla vuol sapere che cosa ancora gli manca per avere la vita eterna. E Gesù lo mette di fronte ad una scelta radicale. Gli fa toccare con mano che non è sufficiente osservare i comandamenti alla lettera, con spirito “legale”: l’unico modo vero per osservarli è con il cuore. La condizione per essere discepoli di Gesù è imparare a condividere quello che si ha. Non si può diventare fratelli di fede se non si è disposti a fare comunione. All’incertezza di una vita condivisa, il giovane del Vangelo preferisce fare del denaro la sua sicurezza e rifiuta di servire Dio seguendo Gesù.
 

Il cuore del brano è la risposta che Gesù ha rivolto al giovane e rivolge a tutti gli uomini di tutti i tempi. La domanda è ancora del giovane “…che cosa mi manca ancora?” E Gesù fornisce una risposta radicale. “Se vuoi essere perfetto…”: la perfezione. Guardiamo ai verbi di questa risposta e facciamoci personalmente qualche domanda.

- “va”:
La mia vita è ferma? Ferma con le mie sicurezze, con i miei paraocchi o è disponibile ad andare? Quali sono le mie sicurezze nella vita? Me ne posso staccare?

- “vendi quello che possiedi”:
Cosa possiedo? Sono disposto a separarmene per sempre? Come mi sentirei se non avessi più niente se non Dio solo?

- “dallo ai poveri”:
La separazione si fa presente. Come mi sentirei se qualcuno avesse ciò che ho posseduto? Cosa è la condivisione? La comunione è l’unica fonte della gioia. Sono nella gioia vera?

- “avrai un tesoro nel cielo”:
È la conseguenza delle azione precedenti. Gesù invita l’uomo ad uscire dai suoi schemi, a fare comunione con i poveri. E poi successivamente a venire ed a seguirlo. Cosa significa “avere un tesoro in cielo” per me?

- “vieni”:
Sono libero, nudo quando vado dal Signore? Di cosa?

-  “seguimi”:
Seguo veramente il Signore? Come? Lo seguo ogni giorno, portando la croce? Nella mia vita è presente la croce? Di cosa è fatta? La porto con gioia, la sopporto o la rifiuto? Perché i cristiani devono portare la croce per seguire il Signore?

Questo brano è stato commentato dal Santo Padre Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica … ai giovani e alle giovani del mondo per Anno internazionale della Gioventù (1985).

La meditazione non è fine a se stessa, ma tende a farmi entrare in dialogo con Gesù, a diventare preghiera.
 
 

6. ORATIO     Domando umilmente di poter essere coerente con le indicazioni emerse dalla meditatio. Esprimo fede, speranza, amore. La preghiera si estende e diventa preghiera per i propri amici, per la propria comunità, per la Chiesa, per tutti gli uomini. La preghiera si può anche fare ruminando alcune frasi del brano ripetendo per più volte la frase/i che mi hanno fatto meditare. Se sei in difficoltà, prega così:

Signore Gesù Cristo,
custodisci questi giovani nel tuo amore.
Fa' che odano la tua voce
e credano a ciò che tu dici,
poiché tu solo hai parole di vita eterna.
Insegna loro come professare la propria fede,
come donare il proprio amore,
come comunicare la propria speranza agli altri.
Rendili testimoni convincenti del tuo Vangelo,
in un mondo che ha tanto bisogno
della tua grazia che salva.
Fa' di loro il nuovo popolo delle Beatitudini,
perché siano sale della terra e luce del mondo
all'inizio del terzo millennio cristiano.
Maria, Madre della Chiesa, proteggi e guida
questi giovani uomini e giovani donne
del ventunesimo secolo.
Tienili tutti stretti al tuo materno cuore.
Amen
[XVII GMG Toronto, Omelia del Santo Padre alla Messa Solenne, 28 Luglio 2002]




7. CONTEMPLATIO     Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di riposare in lui, di accogliere il suo amore per noi. È l’intuizione del regno di Dio dentro di me, la certezza di aver toccato Gesù.

È Gesù che ci precede, ci accompagna, ci è vicino, Gesù solo! Contempliamo in silenzio questo mistero: Dio si fa vicino ad ogni uomo!

Contemplo ed adoro, in ginocchio, il Crocifisso, segno della Risurrezione.

8. ACTIO

Mi impegno a vivere un versetto di questo brano, quello che mi ha colpito di più nella meditatio, che ho ripetuto nell’oratio, che ho vissuto come adorazione e preghiera silenziosa nella contemplatio e adesso vivo nell’actio.

Si compie concretamente un’azione che cambia il cuore e converte la vita. Ciò che si è meditato diventa ora vita!
 

9.   Prego con la Liturgia della Ore, l’ora canonica del giorno adatta al momento.

10.   Concludo il momento di lectio recitando con calma la preghiera insegnataci da Gesù: Padre Nostro...

Quando ho finito l’Ora Canonica, spengo il lumino.
 
 

Arrivederci!